Emetofobia - Psicologo Susanna Scartoni

Che cos’è l’emetofobia?

“Esistono tante paure quante se ne possano inventare”, La paura di vomitare detta anche emetofobia è
una forma di paura patologica che può limitare fortemente la vita di una persona sino ad impedirla in tutto e per tutto nel suo svolgersi quotidiano.
Può svilupparsi da un semplice dubbio, potrei vomitare improvvisamente in mezzo a tanta gente o in una situazione imbarazzante oppure può insorgere sulla base di una esperienza passata vissuta in prima persona o vissuta da altri e che struttura con il tempo un sistema rigido che si autoalimenta, in virtù di quello che la persona mette in atto per evitare che succeda o risucceda. Con il tentativo di prevenire ciò che si vorrebbe non avvenisse, il vomitare, la persona applica tutta una serie di precauzioni come ad esempio assumere farmaci specifici, digestivi e antiemetici, evitare di ingerire alcuni cibi, evitare di mangiare fuori casa o in presenza di altre persone, evitare di allontanarsi da casa o di frequentare luoghi dove non sia presente un bagno vicino o scappare in caso di conato di vomito. Il tutto viene messo in atto per controllare preventivamente che non accada ciò che si teme: vomitare.

Come si sviluppa il problema dell’emetofobia?

Anche in questo caso, ciò che struttura e mantiene il problema dell’ emetofobia non è un l’evento iniziale o il pensiero o il dubbio o la sensazione sgradevole ma tutto ciò che il soggetto mette in atto per evitare tutte queste cose: ciò significa che le tentate soluzioni disfunzionali conducono gradatamente alla formazione di una problematica invalidante.
Le precauzioni, infatti, aggravano il problema confermando alla persona la possibilità di vomitare se non vengono attuate. La credenza si irrigidisce e si autoalimenta sulla base di ciò che viene fatto per cercare di superare la paura.

Terapia breve strategica dell’emetofobia o paura di vomitare

Senza andare alla ricerca del perché il problema è sorto o delle cause che possano avere generato la paura patologica di vomitare, si lavora su ciò che mantiene il problema nel presente. Il protocollo di trattamento specifico messo a punto sulla base di una esperienza clinica di oltre trent’anni, da Giorgio Nardone e collaboratori, si basa su di una serie di prescrizioni specifiche che conducono gradatamente la persona a vincere la sua paura  e a tornare a vivere serenamente la propria vita. il terapeuta ricorre a suggestivi stratagemmi, costruiti ad hoc, che portano la persona a fare concrete esperienze di superamento del problema senza che questi ne sia consapevole. La consapevolezza arriverà infatti ad esperienza fatta, quando il soggetto non potrà fare altro che prendere atto d´aver fatto esattamente ciò che aveva ritenuto impossibile fare fino a quel momento. Prima di andare a togliere, una dopo l’altra, le precauzioni si prescrive la tecnica ormai riconosciuta in ambito internazionale come unica tecnica in grado di cortocircuitare, a livello neurofisiologico, i meccanismi alla base della paura patologica sino a farla rientrare al di sotto della soglia critica.


PER APPROFONDIMENTI:

Nardone G.,1993 “Paura, panico, fobie”, Ponte alle Grazie, Milano
Nardone G., 2000 “Oltre i limiti della paura“, Ponte alle Grazie, Milano
Nardone G., 2003  “Non c’è notte che non veda il giorno“, Ponte alle Grazie, Milano
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